Archive for febbraio 26th, 2019

Incontro con l’Autore – Franco Casadidio

Alcune foto dell'incontro

Pubblico qui di seguito una parte dell'incontro.

Franco Casadidio, origine marchigiana, almeno per quanto riguarda il cognome. Ha scritto tre libri; in ordine "Quando arriverà la primavera", "L'impronta del diavolo" e l' ultimo quello che presentiamo oggi "Il volo del canarino".
D.  Presentati per chi non ti conosce
R. Lavoro in una segreteria scolastica, tutt'altro lavoro rispetto alla scrittura, la scrittura è una passione, il piacere di scrivere ritagliandomi degli spazi durante la giornata principalmente la sera quando la casa è tranquilla, quando tutti dormono, io mi metto a scrivere.
È una passione da sempre, diciamo fin da ragazzo, prima quello che scrivevo restava chiuso in un cassetto, poi ad un certo punto mi sono detto che così non li avrebbe letti mai nessuno, ho provato con il primo libro "Quando arriverà la primavera", una raccolta di cinque racconti. Una esperienza piacevole con un buon riscontro, quindi ho scritto il secondo, un libricino, "L'impronta del diavolo" e poi l'ultimo che mi ha permesso di coniugare il piacere della scrittura e quello per la storia perché è comunque un romanzo storico in un contesto che mi appassiona particolarmente.
D. In questo libro dimostri una buona conoscenza della storia della Germania
R. Esatto, questa conoscenza deriva dalla passione che ho per la Germania in quel periodo storico, c'è la passione per la storia in generale e per alcuni periodi, in particolare quello che va dalla prima guerra mondiale fino alla seconda, proprio quello in cui è ambientata la storia.
D. Hai avuto qualche problema durante la presentazione del libro visto il periodo storico interessato e il periodo che stiamo vivendo
R. L'unico problema è che ogni tanto c'è qualcuno che prova a tirare la giacca e trasportare quello che è successo in quel periodo con la situazione attuale italiana e in Europa. Io non amo paragonarli soprattutto perché sono profondamente diversi e poi perché questo è un libro, non è neanche un libro di storia, è un romanzo d'amore, una storia d'amore  qualsiasi dove i due protagonisti hanno avuto la sfortuna di vivere in un periodo storico e in un paese che ha vissuto una situazione particolare.
Nello scrivere il libro non c'è stata nessuna intenzione politica, ognuno ha le sue convinzioni, le sue idee politiche, su quello che è successo allora e su quello che succede oggi. Io cerco sempre di non fare paragoni.
D. L'episodio che descrivi nel libro di quando Lui diventa il capo del campo di concentramento e aiuta la protagonista a fuggire, può essere reale?
R. Non penso perché non ho mai avuto informazioni del genere, è vero che ci sono stati alcuni tedeschi che hanno aiutato gli ebrei a fuggire, questo si, il resto è solo romanzo.
D. Perché questo titolo
R. Perché dà una certa speranza nel futuro e poi il canarino vola verso ovest e Sara quando fugge dal campo di concentramento va verso ovest. Mi piaceva l'idea che il volo del canarino, il volo della speranza va verso ovest così come la fuga di Sara è una fuga di speranza per salvarsi da quello che era il suo destino, sempre verso ovest.

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA
Venerdì 1 marzo 2019, alle ore 21, nella sala Consiliare del Comune di Monte Porzio (Viale Cante 10) PU, l'associazione Monte Porzio cultura e il Gruppo di Lettura "le parole"  nell'ambito della manifestazione "m'illumino di meno" incontrano Franco Casadidio per parlare del suo ultimo libro “Il volo del canarino”.

L'opera racconta la vicenda umana e sentimentale dei protagonisti: Jürgen, rampollo di una famiglia dell’aristocrazia Bavarese nonché ufficiale delle SS e Sara, ebrea per parte di madre, discriminata e perseguitata in base alle leggi di Norimberga varate da Hitler nel 1936. 
Dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del ’29; dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933. Dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”; dai tentativi di assassinare Hitler fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l’assassinio di Heydrich, ogni episodio, raccontato con precisione storica, vede partecipi a vario titolo i protagonisti del romanzo, in un’avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni ’80. 
Non è un libro politico, è semplicemente un bellissimo romanzo ambientato in Germania. In mezzo c'è stato il nazismo, è vero, e i protagonisti lo vivono e lo subiscono in pieno.

Info 0721956000 monteporziocultura@ monteporziocultura.it
Ingresso libero

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Alberto Lupo legge Kipling “SE”

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