Archive for marzo, 2026

Geuppo di lettura – incontro 29 aprile 2026

Voleva accendere fuochi che niente e nessuno potesse spegnere.
È da qui che nasce La maestra, il romanzo di José Antonio Lucero (edizioni Libreria Pienogiorno) che racconta la forza silenziosa dell’educazione e la fragilità luminosa di chi sceglie di insegnare in tempi ostili. Un libro che parla al cuore, alla memoria storica e che restituisce dignità a una vocazione spesso dimenticata. Una storia delicata e potente che rende omaggio a chi ha creduto nell’istruzione anche quando farlo significava rischiare tutto.
Un romanzo che sottolinea come il sapere, quando è autentico, non può essere messo a tacere.

 

Ambientato nella Spagna del 1936, alle soglie della Guerra Civile, La maestra è il ritratto intenso e commovente di Eulalia, giovane insegnante al suo primo incarico in un piccolo villaggio vicino a Cadice. Arriva con l’entusiasmo di chi crede che il sapere possa cambiare il mondo, o almeno la vita di chi lo riceve. Non vede l’ora di entrare in classe. Sa che per molti dei suoi alunni e alunne la scuola è un lusso strappato alla fatica dei campi, l’unico spiraglio verso un futuro diverso. Per questo non si limita a spiegare: ascolta, osserva, accompagna.

Crede che le donne debbano essere libere, indipendenti, capaci di scegliere. Crede che la vita vada vissuta guardando chi ci cammina accanto, pronti a tendere una mano. E soprattutto crede che pensare liberamente sia il primo vero insegnamento.

Con pochissimi mezzi ma una dedizione incrollabile, Eulalia porta nella sua classe i valori della uguaglianza, della solidarietà e del rispetto, appresi dai più moderni principi pedagogici della Seconda Repubblica spagnola. Sono proprio questi valori, però, a renderla pericolosa agli occhi del potere.

La Storia irrompe con violenza nella vita di Eulalia. Con la Guerra Civile e la repressione che segue, l’educazione smette di essere una speranza e diventa una colpa. Come molte altre maestre, Eulalia viene privata della libertà e della professione, punita per aver creduto che la scuola potesse essere uno spazio di crescita e non di obbedienza.

Accanto a lei c’è Juana, collega e amica, con cui condivide ideali, sogni e giorni di prigionia. Poi Juana scompare. Di lei restano solo ricordi e domande senza risposta.

In queste pagine Lucero racconta una ferita collettiva: quella di un’intera generazione di insegnanti perseguitati perché portatori di pensiero critico. Lo fa senza retorica, affidandosi alla forza delle emozioni e al silenzio delle assenze.

La maestra è anche un romanzo sul tempo. Trent’anni dopo, quando Eulalia pensa che tutto sia ormai alle spalle, una visita inattesa riapre il passato e ne cambia ancora una volta il corso. È un momento delicatissimo, carico di dolore e speranza, in cui la protagonista è costretta a guardarsi indietro per capire chi è diventata.

Lucero ci ricorda che nulla di ciò che abbiamo vissuto va davvero perduto. Le parole insegnate, i gesti di cura, le lezioni impartite con amore continuano a vivere negli altri, anche quando crediamo che tutto sia stato cancellato.

La maestra è un romanzo di vocazione, passione e amicizia, ma anche un omaggio profondo a chi ha fatto dell’insegnamento una scelta di vita. Il “fuoco” evocato nel libro è quello della conoscenza, della curiosità, dell’infanzia che non ci abbandona mai davvero.

Si dice che non smettiamo mai di essere i bambini che eravamo.
Forse è per questo che Eulalia fa la maestra.

In questa frase si condensa il senso più intimo del romanzo: insegnare significa continuare a credere, nonostante tutto.

https://openlibri.it/2026/01/22/la-maestra-di-jose-antonio-lucero-il-romanzo-sul-fuoco-dellinsegnamento/ 

 

 

 

Calendario
marzo 2026
L M M G V S D
« Gen    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Alberto Lupo legge Kipling “SE”

Here is the Music Player. You need to installl flash player to show this cool thing!

Arnoldo Foa legge Leopardi

Here is the Music Player. You need to installl flash player to show this cool thing!